Una testa “speziata”…Hennè : Cosa è? come si usa?

Visto il mio recente approccio a ciò che è il mondo della cosmesi naturale, ho deciso di provare a sperimentare l’hennè. 
Di cosa si tratta esattamente? Come si utilizza? 
Quì sotto qualche nozione a riguardo e diversi metodi per un buon utilizzo 
Image
L’ hennè, lawsonia inermis, è una pianta. È un grosso cespuglio, oppure un piccolo albero, che cresce in climi caldi e secchi. Sin dall’antico Egitto, cinquemila anni fa, l’hennè era usato regolarmente per tingere i capelli e potrebbe essere stato usato a Jericho già otto mila anni fa. L’hennè era usato per mantenere i capelli sani e per colorare i capelli bianchi.
Le foglie di hennè sono raccolte, fatte essiccare e polverizzate. Quando si mescola con un liquido leggermente
acido, l’hennè tingerà di rosso-arancione la pelle, i capelli e le unghie.
Image
Henna Tattoo
 
L’hennè per tatuaggi è usato per fare disegni rosso-arancioni sulle mani e sulle unghie, ed è considerato bellissimo e portafortuna.

Proprio perché l’arte dei tatuaggi ha origini antichissime, nel corso degli anni il suo uso si è modificato ed evoluto; anticamente, infatti, si usava spalmare semplicemente i palmi delle mani e dei piedi con l’Hennè, per conferire la colorazione a tutta la superficie, ma col tempo è nata l’arte dei disegni, che si sono perfezionati diventando a volte anche molto complessi, differenziandosi nello stile secondo i luoghi e i tempi.Nel Nord Africa gli usi decorativi dell’Hennè variano secondo la cultura di ciascun paese: nelle zone orientali l’utilizzo popolare predilige le decorazioni per abbellire la sposa in vista del rito nuziale, invece in altre zone si usa l’Hennè nelle cerimonie che celebrano le nascite, le circoncisioni e altre festività, come ad esempio la fine del Ramadan, come simbolo di buon augurio.

In India l’Hennè ha sempre ricoperto il ruolo di rito propiziatorio per aiutare l’uomo ad ottenere i favori della divinità, e per pronosticare il destino. L’ornamento del corpo è legato non solo alla celebrazione della figura umana, ma anche a un tentativo di collegare la corporeità con lo spirito; prima del rito del matrimonio è consuetudine che lo sposo regali Hennè alla promessa sposa, che lo utilizzerà per decorare il proprio corpo quale strumento di bellezza e di seduzione nei confronti del futuro marito. Le decorazioni assumono un linguaggio simbolico dai valori esoterici e magici, come ad esempio il triangolo, che nella tradizione religiosa indiana rappresenta la trinità divina Brahma, Shiva e Vishnu.

Anche se lo scopo originario del tatuaggio con Hennè è quello del rito religioso, esso rappresenta comunque una forma d’arte legata alla creatività femminile: le donne orientali per molto tempo hanno preservato il segreto della tecnica del tatuaggio con Hennè, e, infatti, questa usanza si è diffusa solo in tempi abbastanza recenti anche in Europa, dove ha perso l’originario significato rituale

Image
Tintura capelli con l’hennè:
 
Di colore rosso ma, al contrario delle tinte chimiche, la tonalità dipenderà sempre e comunque dal vostro colore di partenza, determinando un effetto più che naturale. Impossibile avere un rosso-biondo se siete nere corvine di partenza, insomma: potrete arrivare però a un bel mogano.
Come agisce l’hennè:
L’Hennè, al contrario delle tinture chimiche, non penetra all’interno del capello, ma si deposita e lega sulle squame della sua cuticola; si ha così un effetto “sostantivante”, cioè il diametro del capello aumenta leggermente, e la capigliatura diventa più voluminosa e resistente agli agenti esterni, oltre che più luminosa e dall’aspetto “sano”.
L’Hennè dona riflessi rosso-ramati ai capelli castani o bruni, rosso-rame intenso ai capelli biondo-scuro, rosso-carota ai capelli biondo-chiaro; è sconsigliato per i capelli ossigenati o bianchi, ai quali dà una colorazione rosso-carota violenta, veramente eccessiva e non gradevole. In realtà la colorazione è sempre la stessa; le differenze che appaiono sono dovute esclusivamente al colore di fondo dei capelli, sui quali è applicato.
Si possono ottenere delle variazioni a quanto appena detto, miscelando l’Hennè con altre piante tintorie, come il mallo di noce e il cosiddetto Hennè nero (Indigofera tinctoria species), ed altre piante che rendono i riflessi rossi più tendenti al mogano, al castano, al nero, al biondo, ma questo effetto è poco duraturo perché il colore dato da queste piante è molto più leggero dell’Hennè e viene perso con alcuni lavaggi, quindi l’applicazione va ripetuta spesso, all’incirca ogni 10-15 giorni, a seconda della frequenza degli shampoo. Per il colore biondo in particolare, il cosiddetto hennè biondo serve solo a dare riflessi dorati e luminosi a capelli già chiari, ma non ha nessun potere schiarente su capelli castani.
Aggiungere una piccola quantità di polvere di Tè nero, o il suo infuso concentrato, alla miscela da applicare sui capelli, non modifica di molto l’intensità del colore, ma ne rende il riflesso un po’ più brillante.
Quì sotto vi linko un sito con spiegazioni dettagliate su ciò che serve per preparare la miscela, come applicarla e tempi di posa
Spero vi sia di aiuto questa raccolta di info a riguardo questa magica erbetta colorante 🙂
A presto!

FONTI:

https://www.lerboristeria.com
dal libro : Hennè per capelli “Come fare ” l’hennè – di Catherine Cartwright-Jones
it.wikipedia.org

Annunci

4 pensieri su “Una testa “speziata”…Hennè : Cosa è? come si usa?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...